Partendo dalla condizione quasi atemporale della quarantena, il Cube Design Museum di Kerkrade, in Olanda, riapre al pubblico con una mostra sul valore del tempo. Un progetto dal taglio filosofico, con circa trenta opere realizzate da artisti e progettisti tra i più noti in circolazione.

Nelle sue Confessioni, Sant’Agostino si chiedeva: “Che cos’è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so bene. Ma se cerco di spiegarlo, non lo so”.
Come il celebre santo filosofo, l’uomo si è sempre interrogato sulla natura sfuggente del tempo. Soprattutto oggi, durante il lockdown siamo stati costretti a fermarci o a reinventare il tempo attraverso esperimenti che ci permettessero di diventare multitasking.
Chiusi in casa e senza i nostri ritmi abituali, le ore, i giorni e le settimane sono diventati improvvisamente tutti uguali, dando al tempo un altro significato.
Da queste riflessioni nasce la mostra “Time Matters” del Cube Design Museum di Kerkrade, in Olanda.
Attraverso trenta oggetti progettati da noti designer – tra loro Maarten Baas, Mischer, Sander Mulder, Nacho Carbonell, Humans since 1982 – l’esibizione prova a rispondere alla domanda che tormentava Agostino. Dando vita a molteplici risposte, ma tutte unite da un unico fil rouge: il tempo è relativo.

Realizzata in collaborazione con la IMF Foundation di Roma, la mostra si sviluppa in cinque sezioni, ciascuna corrispondente a una diversa qualità del tempo.
Change, ne reinventa la scansione manipolando gli strumenti di misura: nell’opera “Time is Ticking” di Aart van Asseldonk, ad esempio, una cassa di legno di un orologio viene lentamente ma inesorabilmente consumata dai tarli.

Personal, invece, racconta quanto la percezione del tempo vari da individuo a individuo. L’opera “O-Clock” di Wout Wolf rende bene l’idea, cambiando colore a ogni ora.

La sezione Valuable è dedicata alla concezione di tempo inteso come denaro che va utilizzato nel migliore dei modi. L’applicazione “Smarter Time” di Emmanuel Pont, Anis Fehri e Anna Winterstein, che misura i minuti e le ore impiegate in ogni attività della nostra giornata.
Present ci invita a concentrarci sull’adesso, sull’istante che stiamo vivendo, mettendo da parte la nostalgia del passato e l’ansia per il futuro. L’orologio “Your Clock” degli austriaci breadedEscalope dice che ora è solo quando l’utente lo ferma tirando una catenella.
Le opere della sezione Tangible, invece, trasformano lo scorrere del tempo in un’esperienza sensoriale. “Scentiment” di Mandy Liebregts diffonde profumi in orari prestabiliti, per ricordare ai più distratti e a chi soffre di problemi neurologici che è il momento di fare la spesa o di andare dal dentista.
Infine, l’area Measurable è dedicata all’antico legame tra il tempo e l’universo. Le lampade Syzygy Transit imitano l’allineamento tra tre corpi celesti come in un’eclissi o in una congiunzione astrale.

Inaugurata il 1° giugno, Time Matters al Cube Design Museum sarà visitabile fino al 3 gennaio 2021.

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