M

Milano design city

Dopo mesi di stop Milano ritrova la sua vocazione per il design e la creatività. Si svolgerà infatti dal 28 settembre al 10 ottobre “Milano Design City”, l’appuntamento per rilanciare e far tornare la città il punto di riferimento internazionale per la cultura del progetto.

Milano punta a rilanciarsi come città del design.

Il Comune di Milano ha infatti accolto la sollecitazione ad animare il secondo semestre milanese del 2020, dal 28 settembre al 10 ottobre, con una manifestazione urbana dedicata al design, inteso come cultura del progetto e dell’innovazione, con un focus sugli aspetti della sostenibilità e dell’economia circolare.

Fino al 31 luglio sarà possibile presentare all’Amministrazione proposte e idee su mostre, installazioni, workshop, dibattiti, incontri per dare origine al ricco calendario di “Milano Design City”, un programma che favorisca il confronto e lo scambio di idee e tendenze tra gli operatori nazionali e internazionali.

I soggetti che parteciperanno a “Milano Design City” potranno godere del patrocinio del Comune di Milano nonché essere parte integrante delle attività di comunicazione e promozione della manifestazione attraverso i canali istituzionali e di YesMilano, oltre a ottenere la concessione del logo del Comune di Milano e della manifestazione.
“Milano Design City – spiega l’assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Commercio e Design Cristina Tajani – vuole essere un aggregatore aperto e inclusivo capace di coinvolgere, dopo lunghi mesi di stop dovuti all’emergenza Covid-19, tutti i soggetti operanti sul territorio nell’ambito del design, inserendoli in un palinsesto di attività e iniziative diffuse sul territorio milanese e aperte alla cittadinanza. Un appuntamento in continuità con i momenti di riflessione sulla cultura del progetto che la città ha ospitato negli ultimi anni, in autunno, e che quest’anno si riempie di nuovi significati. Per il successo di questo appuntamento con il design è fondamentale l’apporto di idee, proposte e progetti che andranno a comporre un programma di attività e di eventi diffusi sul territorio milanese e in rete. Un know-how che solo chi opera nel settore può mettere a disposizione, anche in chiave di riprogettazione della città”.

CategoriesSenza categoria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *