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Vacanze in Italia: viaggio nell’artigianato

Continua il nostro tour tra le eccellenze del Made in Italy.
Questa settimana è la volta di una delle regioni dove l’artigianato artistico rappresenta una voce importante nella cultura e nell’economia locale: la Campania.

In Campania storia, cultura e tradizione si fondono in oggetti e manufatti unici dal sapore antico e apprezzati ancora oggi in tutto il mondo.

La produzione artigianale tipica della Campania ha origini molto antiche, tanto che già i Borbone, nel VXIII secolo, erano amanti delle arti locali.
In alcuni casi, si tratta infatti di pezzi unici realizzati interamente a mano da mastri artigiani che si tramandano i segreti del mestiere di generazione in generazione.

Come primo esempio di eccellenza campana, possiamo citare le famose porcellane di Capodimonte che rappresentano una delle produzioni artistiche più rinomate e prestigiose. Vere e proprie opere d’arte, devono il loro nome alla zona collinare di Capodimonte, a Napoli, dove nel 1743 il re Carlo Borbone e la consorte Maria Amalia di Sassonia fondarono la Real fabbrica di Capodimonte.

L’arte della lavorazione della ceramica è diffusa in tutta la regione, che vanta sul suo territorio numerosi centri di produzione di assoluta eccellenza.

Tra tutte spicca la produzione della costiera amalfitana, che conta su un’antica tradizione risalente addirittura al Quattrocento, con la produzione di stoviglieria, pavimenti e rivestimenti interamente lavorati e decorati a mano. La zona del litorale di Amalfi, ricca di argilla e di materiale vulcanico, è stata usata per produrre ceramica per migliaia di anni.

Rimanendo in Costiera, un altro tipico prodotto artigianale la cui produzione risale fin dal Medioevo, è la carta di Amalfi. Detta anche Charta Bambagina, deve il suo nome probabilmente alla città araba di El Mambig, o al nome greco “bambax” che significa cotone. In effetti, la carta bambagina non viene ricavata dalla cellulosa, ma viene prodotta da stracci e cenci di lino, cotone e canapa di colore bianco, attraverso un particolare tipo di procedimento.
Ad Amalfi ha sede anche il Museo della Carta, situato all’interno di una cartiera medievale della metà del XII secolo, dove si possono ammirare antichi strumenti di lavorazione come i mortai, oltre a fotografie e stampe d’epoca e reperti dedicati alla carta e alla sua lavorazione artigianale.

Non possiamo dimenticare, parlando di arte campana, un’altra tradizione che è diventata famosa a livello internazionale: il cosiddetto “presepe napoletano”. Alcuni documenti del Milleduecento raccontano di ricchi aristocratici che erano soliti commissionare personaggi fatti a mano per decorare e impreziosire i loro presepi.
Da allora, la creazione di personaggi per il presepe non si è mai fermata tanto che nel folklore locale sono entrati a far parte anche statuine che si rifanno a personaggi noti dello spettacolo e dello sport che attirano la curiosità dei turisti: sono migliaia i visitatori che ogni anno affollano via San Gregorio Armeno a Napoli.

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