Negli ultimi anni un numero sempre crescente di studi scientifici ha rilevato l’importanza della vitamina D per vari aspetti della nostra salute, molto importante soprattutto in inverno.

Spesso chiamata “vitamina del sole”, la vitamina D comprende un gruppo di veri e propri ormoni che viene sintetizzata da parte della pelle quando questa viene a contatto con i raggi solari e solo in minima parte con la dieta. In autunno e inverno, è difficile ottenere abbastanza vitamina D in modo naturale, attraverso i raggi del sole.

La vitamina D è sintetizzata dall’organismo grazie alla luce solare, ed è essenziale per stimolare la produzione di endorfine, serotonina e dopamina, i neurotrasmettitori che modulano il tono dell’umore, contrastando i fenomeni depressivi. Bassi livelli di vitamina D sono infatti strettamente correlati alla depressione, e spesso innescano gli attacchi di fame compulsiva tipica della depressione reattiva.
La vitamina D, inoltre, migliora la funzionalità dell’insulina, l’ormone necessario a metabolizzare gli zuccheri, ed è quindi utile per combattere il diabete di tipo II. In più, favorisce la produzione di leptina, un ormone coinvolto nella regolazione del metabolismo lipidico e del consumo energetico, che attenua lo stimolo della fame e diminuisce la concentrazione di citochine, responsabili dell’aumento degli adipociti, con effetto dimagrante.

Assumere vitamina D aumenta la sintesi del testosterone negli uomini, aumentando la tonicità muscolare e la forza fisica. La vitamina D fa bene anche al cervello, prevenendo il rischio di malattie neurodegenerative come Alzheimer o Parkinson e migliorando le funzioni cognitive, in particolare la memoria e la fluenza verbale, e sembra diminuire il rischio di depressione negli anziani. Inoltre, stimola il sistema immunitario, riduce le infiammazioni e previene le infezioni.
La vitamina D può essere assunta attraverso l’alimentazione ma soprattutto con l’esposizione al sole. Capire che siamo in carenza di vitamina D non è semplice, non ci sono sintomi particolari correlati. È possibile vederlo dalle analisi del sangue.

L’ideale sarebbe esporsi al sole, da aprile a ottobre, almeno un’ora tutti i giorni, per fare un pieno di vitamina D! Non serve stare ore e ore al sole, basta un’ora con costanza ogni giorno.
Per chi non riesce ad esporsi al sole in maniera costante, certamente è consigliato un integratore di vitamina D che compensi eventuali carenze.

Oltre agli integratori, sono numerosi i cibi che possono essere inseriti nella nostra dieta per sopperire alla mancanza del sole. La vitamina D è infatti fornita da alimenti di origine animale. La fonte naturale che ne è più ricca è il pesce, come il salmone, lo sgombro, il tonno, le sardine e l’olio di fegato di merluzzo. Anche i latticini, il tuorlo d’uovo e il formaggio contengono piccole quantità di vitamina D.

Anche negli ambienti domestici la luce è importante, soprattutto nel cuore della nostra casa: il living.
Da Chateau d’Ax puoi scoprire soluzioni “vitaminiche” tra le proposte di pareti attrezzate.

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